Dunque aspra critica alla viabilità messa in opera dalla giunta del sindaco Celeghin.
Chiudere le piazze solleva la grande rivolta di tutti contro tutto… quindi, lasciamo le cose come stanno!
Discussione con amici e figli…. è giusto chiudere le strade? è giusto impedire la circolazione all’interno dei centri storici? o ci lanciamo in improponibili soluzioni quali “parcheggi”, ci vogliono parcheggi!, o che altro… bisogna fare strade! strade dovunque perchè io ho diritto di passare!….
Faccio una prima considerazione che è una premessa necessaria: la Giunta Celeghin ha mostrato quantomeno la volontà di affrontare un problema, quello della circolazione stradale e lo ha fatto con un certo qual coraggio che ai precedenti amministratori mancava del tutto. E questo è un fatto assolutamente positivo di cui Celeghin può e deve andare orgoglioso.
Certamente si poteva fare meglio, ma intanto si è fatto qualcosa e si è messo all’ordine del giorno un tema assolutamente fondamentale per la nostra cittadina. Non è solo di viabilità che si parla, ma anche di “qualità” della vita… e non è tema da poco.
A parte questo dovuto e necessario riconoscimento dell’attività del sindaco, è necessario capire dove vogliamo e dobbiamo andare.
Già nel precedente post mi chiedevo: quale strategia? Cioè dove vogliamo andare? che città vogliamo costruire, cosa noi riteniamo fondamentale per non agire in modo disennato, contradditorio o per farci prigionieri degli eventi e delle paturnie delle circostanze.
Proprio grazie alle discussioni in “famiglia”, mi sono reso conto che dobbiamo partire la lontano. Cioè se non capiamo alcuni presupposti di base della vita cittadina e della vita civile, rischiamo di fare una discussioen sterile.
Quando avevo cinque anni mio padre comprò “orgogliosamente” la nostra prima UTO, una seicento fiat..
All’epoca non esisteva ancora nessuna autostrada. Si circolava per vie spesso non asfaltate e attraversare città come Mestre, costruite con la disperata follia di non prevedere nemmeno un piano urbanistico, era ancora una cosa tranquilla.
Cioè esisteva, tanto per dirla tutta, forse una macchina ogni mille abitanti… o forse una ogni 10000 mila o chissà…Erano gli anni 50, l’inizio di quel boom economico che oggi è finito. All’epoca, di trovarsi in fila succedeva solo davanti ad un passaggio a livello dove il casellante si era scordato di alzare le sbarre. (succedeva anche con una certa qual frequenza che il casellante, che doveva chiudere a mano le sbarre, si dimenticasse di abbassarle con effetti talvolta disastrosi…). Prima di allora le macchine erano assenti.. non eistevano proprio eppure i nostri antenati dettero vita a città bellissime, a opere d’arte irraggiungibili per bellezza ed ingegno e vissero grandi momenti di cultura e civiltà.
Poi la civiltà dell’automobile è esplosa con il boom economico, con l’auto a portata di tutti, con le strade, le autostrade, le infrastrutture varie, il mito dell’auto sempre più grossa, sempre più potente e il problema della circolazione sempre più esplosivo….
si è creata quella “civiltà dell’auto” figlia della “civiltà del petrolio” che ci sembra il massimo del trionfo civile e mentale e che dimentica che la vita civile è nata molto prima dell’auto e che forse l’auto ha contribuito a far decadere in modo pesante ed insostenibile…
La civiltà dell’auto fa sì che l’auto sia oggi indispensabile. Mediamente ogni famiglia ha oggi due automobili…che vuol dire, per una città come Noale che le auto noalesi sono circa 10 mila…ma facciamo anche 7.000. Calcolo fatto con l’accetta: se siamo in quindicimila cittadini facendo una media di tre persone per famiglia ci stanno ben 5000 famiglie… troppe? facciamo 4000 famiglie? facciamo 3500? bene ci mettiamo due auto a famiglia ed abbiamo le nostre brave 7000 vetturette… mica poche.
Continuando a fare il conto della serva e tanto per “dimensionare” il problema, dovremmo pensare a dare un parcheggio a tutto questo parco macchine… facciamo in modo grossolano che un posto macchina sia 2 metri per 5… 10 metri quadri…x 7000 vetture…. fanno 70.000 metri quadri solo per parcheggire ‘ sto bendidio… SETTE ETTARI di parcheggio!!!!… certo, gran parte di questo sta in area privata…finchè lasci la macchina nel garage di casa il problema è abbastanza tranquillo… se ognuno si tiene le sue auto a casa sua, ammesso che abbia spazio, va tutto bene…
il casino succede quando uno pretende di usare la macchina sulla pubblica piazza… non voglio nemmeno pensare cosa succederebbe se solo la metà della popolazione noalese decidesse di andare contemporaneamente a fare le spese da Lando… Fare più parcheggi? ma non scherziamo! Eppure questa è stata per anni la soluzione “urbanistica” proposta in tutto il mondo come vincente…. poi già quarant’anni fa qualcuno in qualche lontano posto del mondo ha fatto due conti e si è accorto che la cosa non poteva funzionare… ma dalle nostre parti nessuno ha provato a pensare cosa potrebbe succedere. E così ci stiamo sbattendo contro a questo problemino…
E pariamo solo di parcheggi…parliamo anche di strade, di sottopassi, rotonde, ponti, bretelle, circonvallazioni e altre amentità?
ma sì, parliamone, ma nel prossimo post…