PAT – Nota 3 – relazione ambientale

Avrei voluto intitolare questo articolo (“post” in blog-linguaggio) “orgoglio noalese”. A volte ho colto una sorta di orgoglio disperato quando qualcuno andava dicendo: a Noale l’aria è più inquinata che sulla tangenziale di Mestre… di rimando qualcuno aggiungeva: abbiamo più PM10 noi che Shangai, e subito qualcun altro rincarava la dose: l’aria di Noale era peggio di quella di Città del Mexico.

Insomma per anni il tema dell’aria è stato al centro della vita cittadina, Superamenti di inquinamento sicuramente oltre ogni soglia di tolleranza, incontro dal Prefetto, delibere del Consiglio , programmi di modifica del traffico, tentativi di suicidio fatti restando fermi per 12 ore di seguito all’incrocio delle quattro strade….

Questa premessa per dire che, ovviamente, uno strumento urbanistico come il PAT non può non tenere conto di questo problema che è sicuramente centrale.

La relazione ambientale dovrebbe essere il posto dove queste tematiche vengono individuate ed evidenziate. Ma ahimè, andando al leggere la relazione ambientale troviamo una bella sorpresa.

Giustamente la relazione ambientale tiene in considerazione l’aria, ma devono aver sbagliato qualcosa. Infatti si dice:

Sulla base dei dati rilevati al 2005 il comune di Noale ricade nella zona C per tutti gli inquinanti presi in esame. Nella zona C risultano gli altri inquinanti sopra citati, per i quali i livelli sono inferiori al valore limite e tali da non comportare il rischio del superamento dello stesso. Per queste aree sono previsti Piani di Mantenimento. In esse, per l’O3 non si sono verificati, per almeno
3 anni, più di 25 superamenti del valore bersaglio di 120 μg/m3 (vedi D.Lgs. 183/04); per l’SO2 non si sono verificati, per almeno 3 anni, il superamento della soglia oraria di 350 μg/m3 e il superamento della soglia giornaliera di 125 μg/m3 (DM 60/02); per il CO non si è verificato per almeno 3 anni il superamento del valore limite di 10 mg/m3 (All. VI del DM 60/02).”

Il piccolo errore sta tutto nel fatto che i dati di partenza appartengono ad un documento redatto nel 2005 “Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera (PRTRA)” dove Noale sfugge al problema per il semplice motivo che, all’epoca, non esisteva alcun rilevamento della qualità dell’aria. Ora scrivere tutto il capitolo sull’aria in un documento che dovrebbe essere fondamentale per capire i punti critici del territorio, negando, di fatto l’esistenza di un problema, non mi pare un buon inizio.

La relazione ambientale da un giudizio complessivo positivo dell’aria e dice che tendenzialmnete l’obiettivo da perseguire è il mantenimento degli attuali livelli… che ricadono, invece in quelli di una zona A, fortemente inquinata. Non è un dettaglio da poco.

Ovviamente questo è abbastanza facile da criticare. Ma è necessario prima di tutto correggere l’errore e poi è necessario che qualcuno, magari più competente di me, rilegga tutta questa manfrina perchè è francamente triste accorgersi che il re è nudo!

Per correttezza dirò che io mi sono fermato a leggere fino a pagina 10. Nei prossimo giorni mi avventurerò nelle altre parti del documento sperando di non trovare altre sorprese.

buona domenica

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Una Risposta a “PAT – Nota 3 – relazione ambientale”

  1. Il PAT di Noale « CITTADINI SI NASCE (noalesi si diventa) Dice:

    [...] http://marconoale.wordpress.com/2009/04/19/pat-nota-3-relazione-ambientale/ [...]

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