Dunque, riassumendo: di solito si parla di project financing riferendosi alla costruzione di un immobile.
Ma poi si scopre che non si tratta solo della costruzione di un edificio, ma anche della gestione di un servizio pubblico.
Nel caso, invece, della casa di riposo di Noale è da subito chiaro che si tratta della “concessione” di un sevizio. Perfetto! Almeno questa volta, non avrò niente da ridire! Certo!
Ma andiamo con ordine.
A novembre 2009 il Consiglio comunale approva all’unanimità una delibera dove, dopo aver preso in esame le criticità della gestione della casa di riposo (costi, scarse risorse per interventi sull’immobile, carenze normative e di criteri gestionali ecc) si afferma:
“Alla luce di ciò, si ritiene che la soluzione più appropriata per la soluzione delle problematiche che affliggono da tempo il servizio comunale di casa di riposo sia quella di percorrere la strada maestra indicata dal legislatore, e cioè l’affidamento a terzi della titolarità del servizio attraverso la sua concessione.
Attraverso tale istituto si conserverà al servizio la caratteristica di pubblico servizio comunale, si conserverà al Comune un importante ruolo di controllo e di garanzia assistito da poteri pubblicistici, si eviterà di onerare le finanze comunali con inutili spese ed anzi, si recupererà al comune la disponibilità dell’attuale edificio, che anche se in condizioni inadatte ad ospitare una casa di riposo, ha un notevole valore economico e potrà essere utilizzato in modo alternativo.”
Perchè l’amministrazione comunale è veramente convinta :
questa Amministrazione, a fronte della teorica possibilità di dismettere in toto il pubblico servizio (realizzando quindi la sua privatizzazione), non intende privare il Comune ed i suoi Cittadini di questo importante servizio sociale pubblico e si è quindi proposta di ricercare una nuova modalità di gestione che sia da un lato compatibile con le norme che attualmente regolano il settore e con le loro modifiche in corso (ma ormai già definitivamente delineate dal Parlamento), e dall’altro, sia in grado di conservare al servizio quelle caratteristiche di pubblico servizio che tradizionalmente lo caratterizzano e che questa Amministrazione intende fortemente conservare. Anzi, il Comune di Noale intende ulteriormente valorizzare il proprio ruolo arricchendo l’offerta di servizi alle famiglie con un nuovo servizio di Centro Aperto per Anziani.
Giustamente, quindi, la gestione della casa di riposo di santa maria dei battuti si configura come una “concessione” di servizio pubblico. con un suo contratto di servizio, uu suo inizio e una sua fine, e, perfino, un canone che il concessionario (privato) deve pagare ad un concedente (pubblico).
Ora, dichiarati gli intenti, passiamo alla fase operativa.
La Giunta comunale, con propria deliberazione n.171 del dicembre 2009 stabilisce le linee guida per la gestione deell’appalto.
il punto nodale è il seguente:
“- l’affidamento è previsto secondo una combinazione di criteri che tengano conto dei seguenti elementi qualitativi, ed economici:
- localizzazione della nuova struttura;
- caratteristiche della nuova struttura;
- caratteristiche della porzione di nuova struttura destinata a CA (Centro Anziani), con opzione da cedere in proprietà al Comune di Noale;
- progetto di gestione della struttura attuale;
- progetto di gestione della nuova struttura;
- Tempistica, Piano Economico e Finanziario, condizioni economiche.”
non c’è storia. Tutto viene a cadere dentro questo problema: la nuova struttura.
Ma non era una concessione di servizio pubblico?
Ecco che il punto centrale si svela come un arcano gioco di scatole cinesi… Il problema è che invece che la gestione della casa di riposo, qui si sta realizzando una sorta di project financing dove l’oggetto è la realizzazione della nuova struttura della casa di riposto… che sarà affidata in “gestione” per un tot di anni al provato per diventare, poi, proprietà pubblica…
Macchè, sbagliato di nuovo!!!!!
la struttura oggetto della convenzione di concessione resterà di proprietà privata!
(e quando formalmente tra 40 anni scadrà la “concessione”, che cosa succederà?)
il Comune potrà avere
“-…. un diritto di opzione a favore del Comune per l’acquisto di un immobile o porzione funzionalmente autonoma da adibire anche a Centro Anziani (CA) di importo non superiore all’eredità Daminato di € 840.000, e con una superficie non inferiore ad almeno 300 “
Diritto di opzione solo su parte del nuovo immobile da adibire a Centro Anziani e già si stabilisce l’ambito del “valore” di tale opzione che se qualcuno ha interesse a lucrare ne ha ampia facoltà.
Ma almeno il comune inciderà sulla gestione della nuova casa di riposo. Oh no?
No. Il comune fissa solo le tariffe di passaggio da qui al momento dell’ingresso nella nuova struttura… che dovrebbe essere il 2012… poi anche gli attuali ospiti entreranno nella nuova tariffazione che sarà determinata
- per la nuova RSA una retta giornaliera che verrà proposta dai concorrenti.. Limitatamente agli utenti già ospiti dell’attuale struttura in dismissione al momento dell’avvio della nuova: una retta giornaliera pro-capite articolata con adeguata scontistica per un periodo massimo di tre anni, al fine di ricondurre ad eguaglianza, nell’arco di un triennio, le condizioni economiche valevoli per tutti gli ospiti in considerazione della nuova e qualificata erogazione dei servizi (IVA compresa nel caso sia dovuta), fatti salvi gli adeguamenti delle tariffe più avanti previsti;
In definitiva il contratto che si mette in essere e che è oggetto del bando è semplicemente quello relativo alla gestione temporanea da qui al 2010 della casa di riposo attuale. Gestione che prevede, di fatto, la totale uscita dalla casa di riposo di ogni forma di servizio pubblico lasciando semplicemente in piedi una sorta di “commissione” composta da Sindaco e da due consiglieri che avranno esclusivamente compiti di …
previsione di una Commissione di Garanzia – per l’esercizio di funzioni di vigilanza e controllo sul rispetto della concessione.
Ma se le tariffe saranno fissate esclusivamente da privato, se la proprietà del bene resterà del privato, se la gestione del servizio risponde esclusivamente al privato, se l’unico “vantaggio” che resterà ai cittadini del comune sarà quello di avere diritto ad uno sconto del 5% sulle tariffe imposte da “concessionario”, qualcuno, con grazia, mi sa spiegare che cosa il comune “concede” come servizio pubblico?
Al di là delle parole, la sostanza dei fatti e che al posto di un servizio pubblico, si da l’autorizzazione alla creazione di una nuova struttura ad uso casa di riposo che non dovrà avere alcuna caratteristica di “pubblico servizio” (potrebbe essere anche una casa di riposo per milionari) e dove tra 2 o 3 anni in Comune non potrà metterci becco essendo del tutto privo di poteri di controllo gesrtionale e dove il comune non potrà obiettare alcunchè: se questo era lo scopo, perchè non dirlo chiaramente?
E l’opposizione concorda con questo totale svuotamento di un servizio pubblico ceduto in virtù di chissà che?